Droni in volo sul Campo dei Fiori: due missioni ALP-AI per vegetazione e fauna selvatica 

Immagine del drone con termocamera utilizzato nelle missioni ALP-AI

Il drone equipaggiato con termocamera utilizzato da ARPA Lombardia durante le ore notturne. 

Tra il 17 e il 22 giugno 2026 il Parco del Campo dei Fiori (VA) è stato teatro di due missioni di acquisizione dati con droni nell’ambito del progetto Interreg Italia-Svizzera ALP-AI, dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale per la salvaguardia ambientale e della biodiversità transfrontaliera. Le attività, condotte da Politecnico di Milano, ARPA Lombardia ed Ente Parco regionale Campo dei Fiori, hanno permesso di raccogliere dati su due temi importanti per la tutela del territorio: lo stato di salute dei boschi e la presenza della fauna selvatica. 

La prima missione si è svolta di giorno, il 17 giugno, con un drone equipaggiato con una camera ottica e un sensore LiDAR, uno strumento che misura con precisione la forma e la densità della vegetazione. Tecnici di Politecnico di Milano, ARPA Lombardia ed Ente Parco hanno sorvolato alcune aree boschive del parco per raccogliere immagini e dati utili a valutare lo stato di salute delle piante. Queste informazioni serviranno a sviluppare strumenti di intelligenza artificiale capaci di riconoscere precocemente i segnali di sofferenza degli alberi, ad esempio dovuti a malattie o a stress ambientale, così da intervenire prima che il problema si aggravi.

Il gruppo di tecnici impegnato nelle attività di rilievo sul Campo dei Fiori.

La seconda missione si è svolta invece di notte, il 22 giugno, ed è stata dedicata a un’attività nuova per ARPA Lombardia: l’osservazione della fauna selvatica tramite un drone dotato di termocamera, uno strumento acquisito di recente che permette di individuare gli animali grazie al calore del loro corpo, anche al buio e tra la vegetazione. I tecnici dell’Unità Organizzativa CREO (Centro Regionale di Earth Observation) di ARPA Lombardia, accompagnati dal personale del Parco, hanno scelto i punti di osservazione più adatti grazie alla conoscenza del territorio e delle abitudini di cinghiali e caprioli, che nelle ore notturne escono dal bosco per cercare cibo nelle radure. 

Un tecnico ARPA pilota il drone durante la missione notturna del 22 giugno, dedicata al monitoraggio della fauna selvatica.

Le immagini raccolte durante questa missione serviranno ad “addestrare” gli algoritmi di intelligenza artificiale sviluppati dal Politecnico di Milano, insegnando loro a riconoscere e contare automaticamente gli animali ripresi dalla termocamera. L’obiettivo finale è duplice: mettere a punto un metodo affidabile per l’uso del drone durante le ore notturne e fornire una stima della popolazione di fauna selvatica presente in una determinata area, un’informazione preziosa anche per il controllo di specie che possono diffondere malattie, come la peste suina africana nel caso dei cinghiali. 

Le due missioni fanno parte delle attività del progetto ALP-AI, che vede come capofila il Politecnico di Milano e coinvolge anche Fondazione Politecnico di Milano, ARPA Lombardia ed Ente Parco regionale Campo dei Fiori come partner italiani, mentre lato Svizzera sono coinvolti il Servizio fitosanitario cantonale del Canton Ticino e SUPSI. I prossimi sopralluoghi sono già in programma in diversi periodi dell’anno e in altre zone del parco, per affinare il metodo di utilizzo del drone e raccogliere ulteriori dati utili a tutti i partner del progetto.